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Categoria: Guide Windows

Guide sul sistema operativo di casa Microsoft

Windows 7 – Collegare un hard disk di rete

1 aprile, 2012 (23:18) | Guide Windows, Informatica | Di: neutrino

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un problema legato alla connessione di un hard disk di rete (NAS) con Windows 7, ero convinto che fosse estremamente facile, in fondo col PC fisso che ha Windows XP ho impiegato pochi secondi, e invece ho passato diversi minuti a lottare con il sistema operativo.

Partendo dal fatto che il NAS l’ho configurato passando dal browser internet (Google Chrome per intenderci) accedendo all’indirizzo IP assegnato al dispositivo, il problema era che ogni volta che tentavo di collegare l’unità e inserivo la password e l’utente creato sul server NAS, Windows 7 mi ripresentava continuamente la finestra di log-in ma i dati che inserivo erano corretti, infatti con XP non avevo alcun problema di accesso.

A questo punto ho deciso di effettuare delle ricerche in internet per capire dove potesse essere il problema ma inizialmente ho trovato risposte poco convincenti e in alcuni casi completamente fuorvianti per non dire che chi scriveva era uno zero totale in informatica. Purtroppo si incontrano sempre più forum con gente che crede di poter snocciolare perle di saggezza informatiche pensando di avere sempre a che fare con gente più ignorante di se stessi. Alla fine ho trovato delle indicazioni, un po’ qua e un po’ la, circa il problema e la possibile soluzione.

Prima di tutto occorre premettere che, non so di preciso per quale motivo, Windows 7 non vede di buon occhio gli hard disk NAS che hanno a bordo il server SAMBA (SMB) di Linux per la gestione della rete e tentando di connettersi all’unità di rete vi restituirà sempre la finestra di log-in con scritto che la password di rete è errata.

Premesso questo il modo per poter ovviare a questo problema è disattivare delle opzioni legate alla sicurezza relative al tipo di connessione effettuata con il NAS. Le operazioni che vi mostrerò valgono per tutte le versioni di Windows 7 tranne la Starter Edition e la HOME che non ha installato il gestore che andremo ad utilizzare. Per le versioni STARTER e HOME l’unico modo per poter  accedere al NAS è creare nel server SAMBA un utente guest senza password, in questo modo si riesce ad accedere al NAS ma in modo non protetto. Iniziamo col selezionare il Pannello di controllo dal menù Start, Sistema e Sicurezza, Strumenti di Amministrazione. Comparirà la schermata seguente:

A questo punto un doppio click sulla voce Criteri di sicurezza locali e si aprirà la seguente finestra:

Doppio click sulla voce Criteri Locali e dalla seguente finestra fare  click sulla voce Opzioni di sicurezza :

Nell’elenco di destra ricercare l’opzione Sicurezza di rete: Livello di autenticazione LAN manager e cliccarci sopra due volte (il valore di default che Windows 7 assegna all’opzione è: non definita), dal menù a tendina che compare nella nuova finestra selezionare la voce Invia risposte LM e NTLM, cliccare su applica e poi su Ok. Il problema ora è risolto.

Per chi volesse ulteriori informazioni in merito basta consultare la guida di supporto da sito Microsoft al seguente indirizzo: Supporto Microsoft 823659

E tutto, a presto!

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Windows 7 – I gadgets

2 giugno, 2011 (15:24) | Guide Windows, Informatica | Di: neutrino

Windows 7 ha ereditato da Vista anche il sistema dei gadgets, ovvero dei piccoli applicativi che si possono posizionare sul desktop e che, per esempio, possono permetterci di tenere sotto controllo dischi, cpu, memoria e molto altro. Per attivarli basta cliccare con il tasto destro del mouse sul desktop e scegliere dal menu a comparsa l’opzione gadget, comparirà la finestra che vedete nell’immagine sottostante e che mostra i gadget installati.

Per utilizzare un gadget basta semplicemente trascinarlo sul desktop e diventerà attivo, poi cliccandoci sopra col tasto destro del mouse si potrà modificarne le proprietà. E se volessimo nuovi gadget?

Semplice, basta cliccare su “Altri gadget online” in basso a destra della finestra per essere reindirizzati sul sito Microsoft relativo ai Gadgets.

Io uso soprattutto gadgets relativi all’hardware del computer come CPU, memoria e hard disk ma sono disponibili persino giochi. E’ anche possibile trovare altri gadgets  cercando con google ma la maggior parte delle volte si finisce nel sito Microsoft.

A presto!

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Windows 7 – Usare ReadyBoost

29 maggio, 2011 (22:40) | Guide Windows, Informatica | Di: neutrino

Windows 7 è l’ultimo sistema operativo nato in casa Microsoft ed è andato a soppiantare Vista che ha avuto una vita molto breve , circa 3 anni, e che manderà definitivamente in pensione Windows XP entro il 2012. Questo S.O. è una miglioria di Vista che si era rivelato avido di risorse e da quel sistema ha ereditato alcune funzionalità interessanti, tra cui ReadyBoost.

ReadyBoost permette di usare una chiavetta USB FLASH, una memoria SD (Secure Digital) o una CF CARD (Compact Flash) come una unità disco di cache per migliorare le prestazioni del sistema durante la fase di boot e l’apertura delle applicazioni più utilizzate dall’utente. Quando vengono inserite una chiavetta USB, una memoria SD o CF, Windows 7 la analizza e se rispetta i requisiti minimi per utilizzare la tecnologia ReadyBoost, verrà attivato un sottomenù nel menù proprietà per configurare il dispositivo inserito come disco cache. L’immagine sottostante mostra come appare il menù autoplay di un dispositivo compatibile con ReadyBoost.

 

Cliccando su “Aumenta la velocità del sistema ”  si accede direttamente alla tab “ReadyBoost” nelle proprietà del dispositivo e ci sono tre opzioni da poter scegliere:

  • Non utilizzare il dispositivo
  • Dedica il dispositivo a ReadyBoost
  • Utilizza il dispositivo

La prima opzione è chiara ma le altre due potrebbero trarre in confusione e quindi ora le spiegherò meglio trattandole una alla volta, cominciamo dalla seconda: Dedica il dispositivo a ReadyBoost significa che il dispositivo che abbiamo inserito deve essere utilizzato completamente per ReadyBoost e cliccando questa opzione il sistema blinda la memoria selezionata e la rende esclusiva per se stesso. Il dispositivo da dedicare non può superare la capacità di 4 GB.

L’opzione “Utilizza il dispositivo” ci permette di decidere quanto spazio sulla memoria o sulla chiavetta vogliamo dedicare alla funzione ReadyBoost, occorre comunque prestare attenzione al fatto che si possono gestire al massimo 4 GB per dispositivo. Infatti anche se vorreste utilizzare un chiavetta da 8 GB, alla fine il file non potrà essere superiore a 4 GB.

Io sto provando questa funzione usando una memoria SD da 4 GB dedicata solo a ReadyBoost ma sono curioso di provare una 16 GB partizionata in 4 dispostivi da 4 GB per vedere se il sistema permette una gestione simile.

Le chiavette USB e le memorie SD o CF devono garantire almeno una velocità di scrittura non inferiore a 2,5 MB/s (MegaByte al secondo), sembra ridicolo che non ci siano memorie più veloci ma mi è capitato di avere problemi con delle chiavette usb e con delle SD card di classe 4. Infatti ora sto utilizzando una SD in classe 6 che dovrebbe garantire una velocità minima di 6MB/s e sto già notando la differenza.

Come ho spiegato all’inizio dell’articolo questa funzione di Windows 7 serve per velocizzare il caricamento delle applicazioni usate più spesso dall’utente creando una cache dei file che devono essere caricati dal disco e dirottando il sistema sulla memoria dedicata, questi tipi di memoria garantiscono tempi di accesso praticamente nulli in confronto con un hard disk tradizionale e questo fa si che si aumenti la velocità di caricamento delle applicazioni.

L’immagine successiva mostra la schermata di configurazione.

E’ consigliabile usare memorie che siano di dimensioni pari alla memoria RAM installata sul computer o superiori seguendo multipli di 2, 3, ecc… Ciò significa che se abbiamo un pc con installati 2 GB di memoria RAM come nel mio caso possiamo adottare le seguenti configurazioni:

  • SD CARD da 2 GB (multiplo 1)
  • SD CARD da 4 GB (multiplo 2)
  • 1 SD CARD da 4 GB, 1 SD CARD da 2 GB (multiplo 3)
  • 2 SD CARD da 4 GB (multiplo 4)

Ci sono ulteriori configurazioni disponibili ma non sono stato ad elencarle tutte anche perchè ReadyBoost gestisce al massimo fino a 8 dispositivi, fino ad un massimo di 256GB.

A questo punto non resta che provare per vedere se ne vale realmente la pena, tra l’altro Microsoft sostiene che si nota molto più la differenza in sistemi con poca memoria, in sostanza è possibile che con 4 GB di RAM installata non si apprezzi molto un aumento delle prestazioni; comunque visto che una memoria da 4 GB costa poco meno di 10 euro si può provare e male che va avremo una memoria aggiuntiva per la fotocamera o la telecamera digitale.

A presto!

 

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