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Corso Base Programmazione – Le strutture di dati

21 dicembre, 2011 (08:26) | Autore: neutrino | Argomento: Informatica, Programmazione



Creando programmi, prima o poi, ci si troverà a dove gestire dei dati strutturati in un certo modo, per esempio invece di avere 12 varibili diverse per ogni mese dell’anno è conveniente usarne una unica per tutto. Quando molti anni fa ho iniziato a programmare usavo  parecchie variabili per cose simili, non avevo capito l’importanza di avere un’unica variabile per gestire dati simili. In questo caso ci vengono in contro gli array (vettori) che sono paragonabili a delle scatole a scomparti dove ogni spazio contiene un valore. In quasi tutti i linguaggi di programmazione un array viene definito dal nome della variabile e il numero di valori che può contenere. Per esempio in Perl:

my @vettore = (1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15,16,17,18,19,20);

my @mesi = (“Gennaio”,”Febbraio”,”Marzo”,”Aprile”,”Maggio”,”Giugno”,”Luglio”,”Agosto”,”Settembre”,”Ottobre”,”Novembre”,”Dicembre”);

L’array, nel linguaggio Perl, si definisce inserendo il carattere @ all’inizio del nome e non c’è obbligo come in altri linguaggi di programmazione di definirne il numero di elementi basta inizializzarlo con alcuni elementi, bisogna però poi ricordarsi di non richiamare un elemento in un indice che non esiste, altrimenti riceveremo un errore. Per richiamare un elemento occorre indicarne la posizione come visibile nell’esempio successivo, in questo caso occorre ricordarsi che la numerazione parte da 0 (zero) e quindi se voglio richiamare il secondo elemento devo indicare l’indice 1. Questo lo vedremo quando passeremo alla vera e propria programmazione, ecco l’esempio:

print $vettore [1];

A schermo verrà stampato 2.

Gli array possono essere usati come delle vere e proprie tabelle infatti è possibile creare array di più dimensioni con righe e colonne poterli stampare a schermo come dovrebbero essere strutturati in una tabella. E’ possibile addirittura, in certi linguaggi di programmazione, scambiare gli elementi in modo tale da invertire l’array utilizzando un’unica istruzione oppure stamparne a schermo solo un certo range.

Un altro tipo di struttura di dati è quella legata ai Data Base che usano tabelle di dati create su file appositi dove immagazzinare grandi quantità di dati, generalmente i Data Base sono supportati da veri e propri server appositi, come SQL, e permettono una gestione dei dati molto flessibile e rapida. In questo caso i software devono interfacciarsi col sistema di gestione dei dati inviando delle richieste specifiche in modo da ricevere come risposta i dati richiesti. Queste richieste si chiamano QUERY e servono per interrogare il data base e incrociare i dati tra le varie tabelle che lo compongono. Anche questo argomento sarà trattato quando affronteremo la programmazione a livello pratico.

Per il momento è  tutto, a presto!

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